mercoledì 8 giugno 2011
spicchi corposi
duri, scialbi
di tante e belle fragole fasulle
succo rosso sulla bocca, lieve
poi su mento, collo, scende
fin giù al muto ventre, dimora nera
d'antichi aborti replicati
taciuti, cori
di silenzi
canzoni del passato, sollievi scesi
sospiri scaduti e fragole
dure, scialbe
lettere minuscole su abachi sghembi
dentro a sportelli socchiusi, scatole marcite
e succo
rosso
sul viso come lacrime
non vere, andate
rotola e si volta
una goccia di falsa irriverenza
dall'ombelico al fianco, poi dietro
sulla schiena posa stanca, riparte
poi un'altra, sull'anca docile e febbrile e
quella che tornava si rinforza
rigando di pianto la coscia
polpa teatrale, ala
di vertical danza gentile
cassetti non si chiudono
i violini tristi fremono, una stella
qui già pronta a donarsi supina
alla luna in grembo canta
di freddo, meraviglia, trema
di vento e gioca
con un aspro succo rosso, brucia
e concima terra per la semina
[poesia]







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