martedì 12 luglio 2011
ombra d'abisso, cava
multiforme, passo
nella terra bagnata. rame
forte d'estate e poi autunno e poi
le cose già fatte
parole
di seppia già dette
escavatrici di membra
scale
porte
si stende sui morbidi
lucenti
fluttuanti capelli
di donna, sui sentieri
di sabbia, sospiri
sulle pelli calde, rughe
tremanti di sole
terrecotte danzanti
nell'ocra anima del mondo
linfa, nutrimento
frumento delizioso, polvere
di vita e più: bellezza
il canto d'un balbuziente, la lingua
molle d'un levriero
elegante
di malinconia e saggezza
farfalla
sfila fiero
un daino in lontananza ed io
il fruscio d'uno stormo in volo
uno sparo dietro la nuca sudata
brividi
di mogano e cioccolato liquido
piacevole morsa
né arancione né radiazione
non è allegria, non è
oro. un po' cachi un po'
decoro
antico cantico, camoscio
scroscio
vecchie fotografie
la cantina di nonno. parto
e ancora il cammino è così
dello stesso colore
sporco, gratificante, del letame
sono grata
e fiera e grata e fiera
musa
d'un'africa lontana
tamburi, arpe
violini. credo e creo
dal virtuoso escremento
dai diamanti
non nasce niente
niente

[poesia]







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