mercoledì 10 agosto 2011
strade
di pietra consumata, carbone
strade di piccioni e rotaie, strade
chiuse, aperte, circuiti dai nomi
mai sentiti prima. la capotreno
"ottantadue cinquantasette"
accigliata e sorridente fuma
la sua femminilità spezzata
duplicata
strade di santi, oli neri, gradini
maniglie, serbatoi
"cinque vetture, due locomotori"
nubi tossiche d'altri tempi, strade
gialle, strade di ghiaia
di corpi svegli e assopite idee
"la prima classe
è in testa al treno"
voci mute
occhi a mandorla, bicipiti e seni e ricci capelli
zampe rosse, persino, a passo svelto
ognuno
scivola e transita
nella giostra del tempo perduto
l'unico lasso riconquistato
trascinami viaggio
strisciami addosso
come foss'io il biglietto
carta vincente
obliterami, stendimi
come pasta fresca su legno
trascinami viaggio
con violenza segnami
feriscimi, curami
"non ci sono
posti prenotati
si può sedere dove vuole"
[poesia]







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