Sul tetto

lunedì 15 agosto 2011



sonnolenza funesta, dondolio
altalene mormoranti e
una catena, risate
canti di bambini veri
lontani

salgo scale - scalo salite
apro piano, chiusa la porta
all'ultimo piano e lei
è lì
che mi aspetta
mi fa l'occhiolino, piena
rubandomi, questa luna,
fino all'ultima
delle umane parole

rombi di voli mortiferi, sibili
luci immense sulla città mai nata
tu non ci sei e
un letto
non fatto, abiti
non raccolti, una sedia
ribaltata. sul tetto
una lacrima
non detta
un cerchio
mai chiuso ma

di prostrazione ed umiltà
la mia ferita guarisce






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