domenica 18 settembre 2011
scendo
a peso morto
febbre d'abisso sul mondo
vortici
sudici
di gloria e tormento
fughe e ritorni, un bussar che è suicidio
uno sbatter di porte, un vile
girotondo di poteri vuoti
artefatti
d'umanità irrisolta
irrisoria
scendo alle viscere della terra
crollo, scavo, mi spoglio di ogni cosa
rido. piango. poi
il nulla. piano
col sospirar delle stelle
tacendo esprimo
donando tengo
ascolto
cedo
mi spoglio di tutto e
sento
polvere divina
specchio del tutto
mi metto nuda
ad amare i miei dolori
scendo ancora
e ancora, nella storia
nuoto. nuova
vago, ripercorro, annuso
onde di nascita
fasci lucenti d'ogni era e mare
puri alti monti
sorgenti di vita
voli sull'acqua
peso piuma
salgo
[poesia]







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