martedì 14 febbraio 2012
Dall'empatia al
confronto, dalla passione alla chiarezza, dal brio alla maturità,
dalla leggerezza all'importanza. La mia barca va a
gonfie vele, semplicemente cambio direzione. Non è mia abitudine
nella vita poggiare i remi in barca, anzi, se c'è una cosa che
faccio sempre è mettermi in gioco fino in fondo. So che arrendersi o
voltarsi è una pratica molto comune tra la gente, e io ho molte
cattive abitudini, ma non questa.
Forse questa lettera ti
annoierà a morte, ma dato che non vuoi parlarmi perché dici che
“non ti senti pronto”, ho bisogno di dirti io delle cose. Tu devi
solo rilassarti e lasciar scorrere questo inchiostro nelle vene, fino
a farlo arrivare al cuore perché è lì che voglio arrivare. Non mi
interessa tutto il resto.
Questo è un momento
storico in cui tutto l'universo – i pianeti, il sole, le stelle,
l'energia – tutto si muove più rapidamente e noi non possiamo
farci niente, dobbiamo prenderne atto e stare al passo, per godere di
tutti i privilegi. Le rivoluzioni della luna, i fiori della terra, le
unghie degli animali, i capelli degli umani, le passioni, le colpe,
le verità, tutto evolve vorticosamente a velocità triplicata
rispetto ad altre ere. Forse dovrei chiederti scusa e dirti che mi
dispiace se sono arrivata ora a scombussolarti la vita, gli umori e
gli ormoni, gli odori e i sudori, i pensieri, i desideri, gli amori.
Ma non è vero che mi dispiace - perché se sono arrivata ora è
perché è ora che possiamo capirci, è ora che possiamo amarci -
quindi non lo dirò. Perché se sono arrivata, lo sai, c'è un
motivo, niente accade per caso e questa cosa serve sia a me che a te
– e probabilmente anche a tante persone che a loro volta ci stanno
vicino e godono della nostra luce. Serve perché giova, è utile,
svolge una funzione chiave, occorre.
Il fatto è che in tutto
questo vorticare dell'universo, tutto è più veloce, risolto, vero.
E noi non possiamo più nasconderci dietro gli stessi vecchi schemi
malati di un tempo, non possiamo più ancorarci a un sistema falso di
idiozia e incoerenza. Dobbiamo affrontare le nostre voglie, espiare
le nostre colpe, smetterla di nasconderci e giravoltare furiosamente
senza appigli, smetterla di sbandare e dimenticare, di perdere di
vista noi stessi. Dobbiamo essere, più forte che mai, noi stessi.
Noi stessi veramente, esprimerci per quello che siamo, ma esprimerci
fedelmente a noi stessi, non accontentare nessuno – nessuno! - ma
cercare il vero sollievo dentro ciò che siamo.
Tutto questo per dirti
una cosa importante, per spiegarti che cosa voglio fare. Non voglio cambiare una sola virgola di te, non solo
perché non è possibile, ma perché è ingiusto, deleterio,
sbagliatissimo. Non ha senso. Anzi, vorrei farti ritrovare la tua
essenza, forse un po' perduta. Spolverarla, farla brillare. Vorrei
farti diventare te stesso ancora di più! Cerca di vedere la cosa da
una prospettiva ampia, sono sicura che sai di cosa parlo: guarda al
mondo, all'universo, ai cicli delle stagioni, alla natura, agli
animali. Non c'è niente di più Bello del Vero. Il Bello è
spontaneo, non ricercato. Noi facciamo parte di quella natura, di
quella energia. L'amore è accettazione profonda, comprensione. E io
ti comprendo e ti accetto così come sei.
Tutto
quello che vorrei essere per te te l'ho già scritto altre volte,
acqua fresca da bere, notte dolce da cullare, leggerezza d'animo,
libertà. Io non voglio niente, non voglio toglierti niente, non
voglio incatenarti, non voglio castrarti, non voglio farti passare da
una catena all'altra! Semplicemente perché non sono una donna come
le altre a cui sfortunatamente ti sei legato. Io non ti voglio tutto
per me stessa. Io ti voglio tutto per te stesso! Non voglio la tua
faccia, la tua presenza, non voglio la tua immagine, voglio il tuo
piacere nello stare con me, semplicemente perché è così che posso
provare piacere anch'io. Non ti posso volere con me controvoglia! Che
cosa avrei di te? Non voglio promesse né doveri! Voglio essere solo
il tuo piacere, il tuo sollievo, calore, carezza, complicità. Vorrei
che tu fossi libero di stare bene con me. Ma libero! Non me ne faccio
niente di un cavallo in un box, non è quello che voglio: voglio un
cavallo libero nella natura, e godere della sua Bellezza quando lo
vedo.
Trovo stupido, infantile,
falso e autolesionista il desiderare una cosa tutta per sé e per
sempre, soprattutto se si tratta di un essere vivente. Tu appartieni
solo a te stesso. Io non voglio possederti, non voglio legarti,
rinchiuderti, ricattarti. Ti voglio Vero, libero. E se oggi trovi
l'amore in me, e se domani trovi l'amore nel sole, nel mare, tra un
mese nei tuoi figli, tra un anno in un'altra donna perché nel
frattempo io sarò invecchiata, sarà solo la natura che fa il suo
corso! È come desiderare che una rosa resti sempre fresca: non
esiste! Si può imbalsamare – come nel matrimonio – perché
rimanga sempre uguale e perfetta: ma sarà una rosa falsa. La verità,
la passione, è vita, e la vita è movimento.
Il fatto
che io la veda così – cioè che ti voglio, ma ti voglio libero! -
mi pone in una posizione di forza e vitalità che mi rende
invincibile e felice in ogni caso, qualunque siano le pieghe che
questa cosa prenderà. Perché sono in una posizione di accettazione,
sorrido alla vita, voglio solo essere un foglio bianco su cui la vita Vera si scrive e si colora.
Questo è quello che
avevo da dirti. Non ti chiedo niente, come comportarti lo vedi tu, se
parlarmi, se rispondermi, come porti, che posizione prendere, come
reagire è una tua decisione.
Ma per favore a te
stesso, non a me, fa che sia tua.







2 commenti:
bella lettera.
grazie! :)
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